SCUOLA ELEMENTARE
“G. RODARI”
DI LOREGGIOLA

L’edificio, disposto su due piani è così strutturato:

PIANO TERRA
• Atrio
• Palestra
• Aula multimediale
• Auletta per attività di laboratorio a piccoli gruppi.
• Mensa
• Ampi corridoi
• 2 gruppi di servizi igienici

PIANO SUPERIORE
• 5 aule
• Aula polivalente
• Servizi igienici
• Ampi corridoi
• Sgabuzzini
• Ascensore
• Scala interna
• Scivoli
• Scala esterna antincendio

SPAZIO ESTERNO
Intorno all’edificio c’è molto spazio verde alberato ed un ampio cortile, in parte ghiaioso, in parte pavimentato adibito alle attività ludiche e sportive degli alunni.


STORIA
Costruita nel periodo fascista, la scuola di Loreggiola fu in seguito ristrutturata una prima volta negli anni 60/70, una seconda volta ristrutturata ed ampliata nel 1986. Assunse il nome di scuola “G. Rodari” nel 1990.
Fino alla seconda ristrutturazione la scuola, la chiesa, la scuola materna e poche case formavano un piccolissimo borgo circondato dalla campagna. Trasformatosi negli anni successivi in un centro urbano abbastanza ampio, vi hanno trovato alloggio famiglie provenienti da paesi limitrofi e famiglie extracomunitarie che hanno incrementato la popolazione scolastica locale, arrivata nel corrente anno scolastico a 101 iscritti.
Fino all’anno scolastico 98/99 la scuola apparteneva alla Direzione Didattica di Piombino Dese (per i comuni di Lo reggia e Piombino Dese).
Con la legge sull’autonomia scolastica e la conseguente razionalizzazione delle dirigenze, dal primo settembre 1999 la scuola elementare
“G. Rodari” fa parte dell’Istituto Comprensivo di Loreggia.

 


ALCUNE TAPPE STORICHE
In seguito a:

RIFORMA GENTILE
COSTRUZIONE EDIFICIO SCOLASTICO

PROGRAMMI DEL 55
RISTRUTTURAZIONE

RIFORMA DELL’ 85
RISTRUTTURAZIONE ED AMPLIAMENTO

  TERRITORIO
Loreggiola confina con i comuni di Castelfranco Veneto, S. Martino di Lupari, S. Giustina in Colle, Camposampiero ed è frazione di Loreggia.
Il territorio è pianeggiante, ricco di fiumiciattoli naturali e di risorgive d’acqua potabile di ottima qualità. I fiumi più importanti sono il Muson Vecchio che attraversa il paese ed il Muson dei Sassi che scorre ai confini tra Loreggia e Loreggiola.
L’abbondanza d’acqua favorisce l’agricoltura, le coltivazioni in serra (fiori ed ortaggi), l’allevamento.
Altri settori in cui la popolazione trova impiego in paese sono l’edilizia e l’artigianato.
In passato a Loreggiola si coltivava il riso; ne sono testimonianza i toponimi presenti nel territorio: v. Pila (pilare),v. Cisteron (grande cisterna o riserva d’acqua) e “Risara” stanno a ricordare la principale risorsa del passato.
Essendo stato anticamente il nostro un territorio boscoso e paludoso, soggetto a frequenti inondazioni, poche sono le tracce lasciate dall’epoca Romana e dal Medio Evo pur avendo l’antica via Aurelia molto vicina.
Si ritiene che il nome Loreggiola derivi da “Aureliola” che significa piccola via Aurelia; Tale nome veniva così pronunciato dalla gente locale “Orejoea” italianizzato in seguito in “Loreggiola”.
Risale al Medio Evo la località di Carpane, stazione di posta nella quale i pellegrini provenienti dal nord Europa che si recavano a Roma trovavano ospitalità ed il cambio dei cavalli. Vicino sorge ancor oggi una chiesetta dedicata a S. Antonio Abate nella quale i pellegrini potevano ritirarsi in preghiera. Dai resti di mattoni romani che ogni tanto affiorano dalle arature dei campi circostanti si desume che essa facesse parte di un antico complesso monastico assai vasto. All’interno della chiesetta ci sono tracce di affreschi di mano provinciale e di incerta datazione.
 

 

via Pio X°
35010 Loreggiola (PD)
telefono e fax: 049 9355142
rodari@istcomprensivoloreggia.it

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