| SCUOLA ELEMENTARE
“G. RODARI” DI LOREGGIOLA |
L’edificio,
disposto su due piani è così strutturato:
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TERRITORIO Loreggiola confina con i comuni di Castelfranco Veneto, S. Martino di Lupari, S. Giustina in Colle, Camposampiero ed è frazione di Loreggia. Il territorio è pianeggiante, ricco di fiumiciattoli naturali e di risorgive d’acqua potabile di ottima qualità. I fiumi più importanti sono il Muson Vecchio che attraversa il paese ed il Muson dei Sassi che scorre ai confini tra Loreggia e Loreggiola. L’abbondanza d’acqua favorisce l’agricoltura, le coltivazioni in serra (fiori ed ortaggi), l’allevamento. Altri settori in cui la popolazione trova impiego in paese sono l’edilizia e l’artigianato. In passato a Loreggiola si coltivava il riso; ne sono testimonianza i toponimi presenti nel territorio: v. Pila (pilare),v. Cisteron (grande cisterna o riserva d’acqua) e “Risara” stanno a ricordare la principale risorsa del passato. Essendo stato anticamente il nostro un territorio boscoso e paludoso, soggetto a frequenti inondazioni, poche sono le tracce lasciate dall’epoca Romana e dal Medio Evo pur avendo l’antica via Aurelia molto vicina. Si ritiene che il nome Loreggiola derivi da “Aureliola” che significa piccola via Aurelia; Tale nome veniva così pronunciato dalla gente locale “Orejoea” italianizzato in seguito in “Loreggiola”. Risale al Medio Evo la località di Carpane, stazione di posta nella quale i pellegrini provenienti dal nord Europa che si recavano a Roma trovavano ospitalità ed il cambio dei cavalli. Vicino sorge ancor oggi una chiesetta dedicata a S. Antonio Abate nella quale i pellegrini potevano ritirarsi in preghiera. Dai resti di mattoni romani che ogni tanto affiorano dalle arature dei campi circostanti si desume che essa facesse parte di un antico complesso monastico assai vasto. All’interno della chiesetta ci sono tracce di affreschi di mano provinciale e di incerta datazione. |
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via Pio X° |
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