REGOLAMENTO DI SICUREZZA INTERNO DISTITUTO

Parte prima

Generalità
1 – Contenuto e validità del Regolamento Interno

-Il presente Regolamento, redatto ai sensi del decreto legislativo 626/94, successivamente modificato dal D. Lgs 242/96 e integrato dal D.M. 382 del 29/9/1998, disciplina le attività di prevenzione e di sicurezza nellambito dellambiente scolastico.

-Stante la sua natura, il presente Regolamento integra, in quanto non contrasti, il P.O.F.

-Il presente Regolamento è rivolto a tutto il personale in servizio e vuole essere un testo di informazione e di facile consultazione in merito a:

  • i contenuti della normativa;
  • i rischi per la sicurezza e la salute connessi al fare ed essere a scuola”;
  • i comportamenti da adottare per la protezione e la prevenzione dei rischi stessi.


2 – Competenze ed obblighi dei soggetti interessati
Il D.Lgs 626/94 sottolinea che in qualsiasi luogo di lavoro tutti, anche se con ruoli e responsabilità diversi, partecipano in prima persona all’innalzare i livelli di sicurezza nell’ambiente e durante le attività esercitate.

a.   Obblighi del Dirigente Scolastico e del preposto (art. 4 D.Lgs 626/94, D.M. 382/1998 e Circ. Ministero della Pubblica Istruzione n. 119 del 29/4/1999:

  • stendere un documento di valutazione dei rischi e un documento contenente le misure di attuazione della prevenzione e protezione;
  • mantenere costanti i rapporti con l’ente proprietario dei locali affinché l’edificio e i suoi impianti rispondano alle norme edilizie vigenti;
  • effettuare periodiche verifiche e rinnovare le autorizzazioni occorrenti all’esercizio dell’attività;
  • segnalare al C.S.A. e al proprietario dell’immobile qualsiasi anomalia che possa pregiudicare la sicurezza e l’igiene e richiedere i necessari interventi di ripristino (art. 5 D.M. 382/1998);
  • programmare la prevenzione e le necessarie misure di protezione;
  • sostituire ciò che è pericoloso con ciò che non lo è o lo è meno;
  • rispettare i principi ergonomici del lavoro;
  • provvedere affinché i prodotti usati vengano acquistati, depositati, utilizzati e smaltiti nell’osservanza delle leggi di sicurezza, igiene e protezione dell’ambiente; nell’acquisto delle attrezzature didattiche deve controllare la qualità del prodotto opportunamente certificata;
  • dare al personale docente e non docente istruzioni scritte sulle norme di sicurezza nello svolgimento delle attività in ottemperanza alla sicurezza ed igiene;
  • verificare l’osservanza delle istruzioni date e provvedere all’inadempienza;
  • predisporre i necessari piani di emergenza e fare eseguire le prescritte esercitazioni (art. 6 D.M. 382/1998);
  • informare, formare e consultare i lavoratori sulle questioni riguardanti la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro (art. 6 D.M. 382/1998); designare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione; gli addetti e i lavoratori addetti alle misure di prevenzione incendi, evacuazione e di pronto soccorso, la figura del preposto nei laboratori e le figure previste dalla normativa.


IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PROTEZIONE E PREVENZIONE
Svolge attività di ausilio al Dirigente scolastico per la valutazione dei rischi , proponendo le misure di prevenzione adeguate ai rischi riscontrati, scegliendo gli strumenti di tutela idonei alla sicurezza interna.

IL RAPPRESENTANTE DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI
Esprime pareri circa la valutazione dei rischi e dei programmi di formazione dei lavoratori; suo tramite i lavoratori svolgono il controllo del rispetto della normativa di sicurezza avanzando suggerimenti, proposte ed iniziative a tal fine.

b.   Obblighi del personale docente e non docente (art. 5 D. Lgs 626/94):

  • il personale docente e non docente deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti;
  • osservare le istruzioni impartite dal Dirigente o dai preposti ai fini della protezione collettiva ed individuale e contribuire all’adempimento di tutti gli obblighi imposti dalle autorità competenti;
  • utilizzare correttamente e in modo appropriato  macchinari, utensili, sostanze, mezzi di trasporto,  attrezzature di lavoro e i dispositivi di sicurezza;
  • segnalare al Dirigente, al preposto o al responsabile della sicurezza le deficienze dei mezzi e dispositivi, nonché di eventuali condizioni di pericolo di cui vengono a conoscenza, comprese quelle lesive dei beni della scuola;
  • intervenire direttamente in caso di urgenza nell’ambito delle loro conoscenze e possibilità per eliminare o ridurre deficienze e pericoli informandone il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
  • non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza, di controllo e segnalazioni;
  • non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che possono compromettere la sicurezza;


c.   Obblighi dell’Ente Proprietario degli immobili

L’Ente Proprietario deve adeguare gli spazi secondo le norme previste dal D.M. 18/12/1975 “Norme tecniche aggiornate sull’edilizia scolastica….”, Decreto legge 5/9/1988, N.390 “Disposizioni urgenti in materia di edilizia scolastica” e Decreto 26/8/1992 “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica”.
Inoltre ai sensi dell’art. 3 della L. 23/96 (Norme per l’edilizia scolastica) l’Ente proprietario dell’edificio deve dare parere obbligatorio preventivo sull’adeguatezza dei locali e degli impianti ovvero assumere formale impegno ad adeguare tali locali.

3 – Servizio di prevenzione e protezione
L’art. 2 del D. Lgs 626/94 definisce il servizio di protezione e di sicurezza come insieme di persone e mezzi finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi.

Il Dirigente Scolastico, fermo restando la propria diretta responsabilità collegata alla figura di datore di lavoro, designa i responsabili interni del servizio anche in aggiunta all’opera di un esperto esterno ( Responsabile esterno del servizio di prevenzione e protezione che integri l’azione di prevenzione e di protezione svolta da questi dipendenti.)

Ai responsabili interni del servizio di prevenzione e protezione sono affidati i seguenti incarichi, che non comprendono funzioni decisionali-operative, bensì solo consultive:

  • azione di vigilanza sullo stato di sicurezza degli edifici scolastici e sulle condizioni di studio/lavoro della scuola;
  • azione di segnalazione, telefonica e scritta al Dirigente Scolastico, di quanto può essere considerato fattore di rischio virtuale o reale in riferimento alla sicurezza e alla salute;
  • azione partecipativa e consultiva agli incontri in materia con gli Enti locali, ASL, enti su invito del Dirigente Scolastico;
  • azione di aggiornamento dei Piani di evacuazione della scuola;
  • azione di vigilanza e di coordinamento nella realizzazione delle prove di evacuazione previste.

Inoltre ne fanno parte, gli addetti alle misure di prevenzione incendi, evacuazione e di pronto soccorso, cioè incaricati della gestione dell’emergenza in caso di pericolo grave e immediato e del salvataggio.

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Parte seconda
L’attività di prevenzione e di protezione
(gestione e controllo)

Capo 1  Tipologie delle ipotesi di rischio e di pericolo
Disposizioni generali e tipologie delle ipotesi di rischio e di pericolo.

Il docente, in qualità di preposto  nell’unità scolastica, deve attenersi alle regole di comportamento presenti nel presente regolamento, oltre che a quelle generali, ed esigere l’osservanza da parte degli allievi, consentendo loro, durante lo svolgimento dell’attività didattica, l’acquisizione di una mentalità e l’assunzione di ruoli tesi alla sicurezza.
Tutto il personale non docente è impegnato affinché la vita interna dell’Istituto sia improntata a serietà ed esemplarità.

Il personale docente e non docente deve:

  • verificare che gli allievi si attengano ai comportamenti previsti in caso di emergenza e siano a conoscenza del punto di ritrovo in caso di abbandono dell’edificio;
  • dare specifiche istruzioni agli allievi così come previsto dal piano di emergenza e di evacuazione, evidenziando i rischi intrinseci all’esercitazione assegnata;
  • adoperarsi perché l’attrezzatura antincendio sia facilmente raggiungibile senza intoppi ed intralci ed il percorso verso l’esterno sia sgombro da qualsiasi ostacolo ( zaini, banchi, cartelline, cappotti…);
  • adoperarsi affinchè le vie d’uscita siano mantenute sgombre da qualsiasi materiale che rechi intralcio o possibilità di caduta al passaggio;
  • organizzare le attività in spazi sufficientemente sicuri e ampi per i movimenti di ogni persona presente;
  • rispettare e far rispettare il divieto di mangiare e bere in ogni aula e laboratorio (escluso la mensa) dell’Istituto e di fumare in ogni locale scolastico;
  • fornire specifiche norme di comportamento nei laboratori, tali norme devono essere esposte nel locale;
  • verificare l’idoneità degli strumenti, degli utensili, delle macchine utilizzate durante le attività didattiche;
  • non lasciare in funzione apparecchi elettrici o elettronici durante i periodi in cui i locali non sono presidiati dal personale;
  • non utilizzare stufe o combustibile gassoso o liquido per il riscaldamento degli ambienti, eventuali stufe elettriche devono essere autorizzate;
  • verificare che all’interno degli armadi non siano conservati materiali infiammabili, o materiali a rischio chimico o biologico;
  • non effettuare i travasi di liquidi infiammabili all’interno dei locali, devono essere utilizzati comunque recipienti e/o apparecchiature autorizzate;
  • non depositare e non utilizzare recipienti contenenti gas compressi e/o liquefatti nei locali non appositamente segnalati o autorizzati, in tali locali autorizzati i liquidi infiammabili o facilmente combustibili o sostanze pericolose possono essere tenuti in limitatissime quantità solo per esigenze igienico sanitarie o per attività didattica;
  • non fare uso di fiamme libere nei locali dove sono depositate sostanze infiammabili o facilmente combustibili;
  • immagazzinare i materiali negli archivi e depositi in modo da consentire una facile ispezionabilità, cioè lasciando dei passaggi di larghezza non inferiore a 0,90 cm;
  • lasciare libere le scaffalature almeno a 60 cm dal soffitto, cioè non riempiti di materiale;
  • segnalare al Dirigente e/o al Responsabile della prevenzione e sicurezza ogni eventuale incidente, in quanto possibile segno premonitore di infortunio (danno concreto alle persone).


Le tipologie delle ipotesi di rischio e di pericolo possono essere  identificate principalmente in:

  • incendi che possono svilupparsi nei locali adibiti a magazzini, archivi, biblioteche, laboratori;
  • incendi nelle immediate vicinanze all’edificio (edifici, vegetazione,…);
  • crolli a seguito di cedimenti strutturali;
  • terremoti;
  • alluvioni;
  • inquinamento da nubi tossiche;
  • allagamento per rottura di impianti idrici;
  • ogni altra causa che imponga l’adozione di misure di emergenza e di evacuazione;
  • danni all’apparato uditivo per il rumore (intervallo al chiuso, mensa, palestra,…);
  • danni dovuti da agenti fisici, biochimici, allergonici e composti volatili organici;
  • lesioni corporali nella movimentazione, per cadute,…;
  • danni dovuti a radiazioni o emissioni di onde magnetiche.


Capo 2  Disposizioni generali di comportamento
Vigilanza sugli alunni
I docenti e non docenti devono vigilare sugli alunni e attenersi a quanto previsto nel POF dell’Istituto Comprensivo; nel ricordare che l’abbandono di minore a se stesso comporta gravi responsabilità, prima di qualsiasi distinzione di mansioni va salvaguardata l’incolumità dell’alunno.

  • I docenti in servizio alla prima ora garantiscono la vigilanza dal momento in cui prendono in carico la classe al suono della prima campana di inizio delle attività.
  • Nelle ore successive i docenti possono lasciare l’aula solo dopo aver consegnato la classe al Collega dell’ora successiva e/o ad un operatore scolastico.
  • Durante i cambi dell’ora gli alunni non devono allontanarsi dall’aula. Tutti gli operatori scolastici sono impegnati ad educare all’attesa dell’arrivo dell’insegnante tranquilli al proprio banco preparandosi allimminente lezione.
  • Al suono della campana  di inizio intervallo e al termine delle lezioni l’insegnante lascia l’aula per PER PRIMO ASSICURANDOSI POI CHE TUTTI SIANO USCITI
  • Gli allievi trascorrono l’intervallo fuori dalle aule le cui porte devono essere chiuse; prima di uscire il capoclasse avrà provveduto ad aprire una finestra per l’igienica aerazione.
  • I docenti sono tenuti a sorvegliare gli alunni durante l’intervallo con particolare attenzione e nei luoghi fissati.
  • Di fronte ad atteggiamenti degli alunni non consoni all’ambiente scolastico e alle persone, tutti i docenti sono tenuti ad intervenire anche con studenti non delle proprie classi.
  • Nessun docente potrà congedare la classe prima del suono della campana.


Utilizzo delle apparecchiature elettriche e delle attrezzature
Utilizzo delle apparecchiature elettriche
Il Dirigente Scolastico, d’intesa con l’ente proprietario dei locali, deve assicurare la perfetta rispondenza dell’impianto elettrico alle norme vigenti; la periodica verifica sarà registrata nel “Registro dei controlli periodici”.

  • Tuttavia è necessario utilizzare le seguenti precauzioni:
  • non manomettere o modificare parti di un impianto elettrico o di macchine;
  • segnalare interruttori, scatole di derivazioni danneggiate e cavi scoperti;
  • durante la pulizia di lampadari, sostituzione di lampadine non basta spegnere l’interruttore della corrente, ma si deve disattivare l’intero impianto elettrico ed esporre una segnaletica apposita (Lavori in corso); queste attività devono essere svolte da almeno due persone;
  • non tirate mai il cavo di un apparecchio elettrico quando si disinserisce la spina dalla presa al muro ma procedere tirando la spina e premendo la presa al muro;
  • segnalare questi incidenti: fiamme e scintille nell’apparecchio o nella presa, surriscaldamento della presa; in tali casi si deve sospendere subito l’uso sia dell’apparecchio sia della presa;
  • non utilizzare apparecchi con fili elettrici anche parzialmente scoperti o spine di fortuna;
  • le apparecchiature elettriche non devono mai essere utilizzate con mani bagnate o umide o in ambienti troppo umidi;
  • le apparecchiature elettriche che non portino sul retro il marchio CE non devono essere utilizzate e devono essere segnalate per l’immediato ricovero in magazzino o smaltimento;
  • segnalare sempre al Dirigente e/o al responsabile della SPP ogni esigenza di sicurezza.


Utilizzo delle attrezzature
Per attrezzatura si intende qualsiasi macchina, apparecchio, utensile, o impianto destinato all’attività e devono essere adeguate ed idonee ai fini della salute e della sicurezza (art. 34 D.Lgs 626/94). Pertanto si devono rispettare le seguenti disposizioni:

  • utilizzare l’attrezzatura per l’uso per il quale è stata costruita e attenersi alle istruzioni del manuale, anche per la manutenzione;
  • verificare il buono stato d’uso dell’apparecchio nelle sue parti meccaniche e/o elettriche;
  • verificare l’esistenza del collegamento a terra delle parti metalliche;
  • verificare che l’interruzione e il successivo ritorno dell’energia elettrica non comporti il riavviamento automatico della macchina;
  • manipolare con guanti idonei o adeguate protezioni gli oggetti e le attrezzature che possono ferire;
  • segnalare con cartelli di divieto, di prescrizione o di avvertimento ogni condizioni di pericolo;
  • è fatto divieto fare funzionare attrezzature non rispondenti alle norme di sicurezza;
  • controllare che le derivazioni a spina siano provviste di interruttori a monte;
  • usare lampade elettriche portatili solo se protette da gabbia e con impugnatura isolante;
  • controllare direttamente il corretto utilizzo delle attrezzature quando il docente, sotto la sua responsabilità, li dà in uso agli allievi;
  • segnalare sempre al Dirigente e/o al responsabile della SPP ogni esigenza di sicurezza.


Utilizzo delle scale doppie
Il lavoratore deve usare:

  • scale la cui altezza gli permetta di operare comodamente senza sporgersi o allungarsi pericolosamente;
  • scale con piedini antisdrucciolo e listelli perfettamente stabili;
  • le scale doppie non devono superare l’altezza massima di 5 m; devono avere catenina o fermo che impedisca l’apertura oltre quella consentita;
  • devono terminare con una piccola piattaforma con i montanti prolungati di almeno 60-70 cm al di sopra di essa.
  • Il corretto utilizzo delle scale è prescritto in questi termini:
  • oltre il terzo gradino, le operazioni in altezza devono essere effettuate con l’aiuto di un collega;
  • non si sposta una scala quando su di essa si trova un lavoratore in opera;
  • in prossimità di finestre è fatto obbligo di abbassare le tapparelle;
  • gli alunni non possono salire sulle scale;
  • segnalare sempre al Dirigente e/o al responsabile della SPP ogni esigenza di sicurezza e scale non a norma.


Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi può essere effettuata alle seguenti condizioni:

  • il carico deve essere inferiore ai 30 kg (20 per le donne);
  • il carico non deve essere ingombrante o difficile da afferrare;
  • il carico non deve essere in equilibrio instabile;
  • il carico deve essere collocato in modo tale da poter essere maneggiato senza che il lavoratore assuma posizioni pericolose;
  • i carichi non possono essere movimentati dagli alunni.


INIZIO PAGINA

Parte terza

Utilizzo delle aule speciali
SCUOLA MEDIA LOREGGIA
Mensa

LA MENSA E’ UN LOCALE ADIBITO ALLA CONSUMAZIONE PASTI E NON PUO’ MAI ESSERE UTILIZZATO PER ALTRI USI
Il servizio mensa comporta per i docenti l’impegno della vigilanza sugli alunni durante il pranzo e durante la ricreazione.
Il suo svolgimento si articola nel seguente modo:

  • 5/10 minuti per lavarsi le mani;
  • 20/30 minuti per pranzare;
  • 20/30 minuti per la ricreazione.


Gli alunni devono mantenere un comportamento tranquillo e poco rumoroso, senza scatenamenti confusivi sia nel locale mensa, sia durante la ricreazione; devono contribuire alla pulizia del locale con un comportamento adeguato all’organizzazione del servizio (raccolta differenziata dei rifiuti organici e non ).
Il servizio mensa può effettuarsi in turni secondo le modalità indicate dal Dirigente Scolastico.
Segnalare sempre al Dirigente e/o al responsabile della SPP ogni esigenza di sicurezza e di igiene.

Laboratorio di Educazione Artistica
Il docente che utilizza il laboratorio è responsabile e deve:

  • verificare prima di ogni esercitazione l’efficienza degli impianti di sicurezza e delle attrezzature;
  • in presenza di esercitazioni e lavorazioni esigere particolari protezioni;
  • utilizzare durante le esercitazioni le sostanze in quantità minima;
  • vietare e rendere inaccessibile l’accesso ai depositi alle persone non autorizzate;
  • conservare in luogo chiuso e inaccessibile ai minori le sostanze e gli attrezzi pericolosi;
  • raccogliere gli scarti e provvedere allo smaltimento di quanto possa essere a rischio incendio (legni, tele, stoffe, carta ecc…);
  • non lasciare bombolette spray vicino a fonti di calore in quanto possono esplodere;
  • predisporre bacini di contenimento intorno ai recipienti contenenti sostanze pericolose;
  • non usare fornelli a gas o ad alcool;
  • lasciare libere le scaffalature almeno a 60 cm dal soffitto, cioè non riempirli di materiale;
  • segnalare sempre al Dirigente Scolastico e/o al responsabile del SPP ogni esigenza di sicurezza degli impianti ed attrezzature.


Laboratorio scientifico:
Il docente che utilizza o è responsabile del laboratorio deve:

  • verificare prima di ogni esercitazione l’efficienza degli impianti di sicurezza e delle attrezzature;
  • in presenza di esercitazioni a rischio chimico o fisico esigere l’utilizzo di particolari protezioni;
  • utilizzare durante le esercitazioni le sostanze in quantità minima;
  • raccogliere gli scarti e smaltirli in considerazione dell’incompatibilità tra le stesse sostanze e il materiale del recipiente raccoglitore;
  • vietare e far rispettare il divieto di accesso ai depositi alle persone non autorizzate;
  • conservare in luogo chiuso e inaccessibile ai minori le sostanze pericolose;
  • non immagazzinare sostanze incompatibili;
  • predisporre bacini di contenimento intorno ai recipienti contenenti sostanze pericolose;
  • negli armadi con bacini di contenimento, devono essere contenuti non più di 20l di liquidi infiammabili;
  • lasciare libere le scaffalature almeno a 60 cm dal soffitto, cioè non riempiti di materiale;
  • segnalare sempre al Dirigente Scolastico e/o al responsabile della SPP ogni esigenza di sicurezza degli impianti ed attrezzature.


Auditorium

  • Verificare prima dell’utilizzo l’efficienza degli impianti di sicurezza e delle attrezzature
  • L’auditorium può essere utilizzato da non più di 99 persone presenti nello stesso momento.
  • E’ severamente vietato l’accesso agli alunni non accompagnati da docenti o di personale autorizzato.
  • E’ SEVERAMENTE VIETATO agli alunni toccare e/o manomettere le attrezzature elettroniche presenti (es videoproiettore, videoregistratore, amplificatore e interruttori accensione, ricevitore satellitare ecc.)
  •  Poiché sono presenti vari dislivelli gli alunni devono prestare la massima attenzione muovendosi con cautela e mantenendo un comportamento tranquillo e controllato sia nel prendere posto che durante le attività. rispettando gli arredi (poltroncine ecc.)
  • E’ fatto assoluto divieto di bere e/o mangiare
  • Terminato di utilizzare l’auditorium verificare di lasciare il locale nelle migliori condizioni.


Laboratorio di Educazione Tecnica
Il docente è responsabile del laboratorio e deve:

  • verificare prima di ogni esercitazione l’efficienza degli impianti di sicurezza e delle attrezzature;
  • utilizzare durante le esercitazioni le sostanze in quantità minima;
  • vietare e rendere inaccessibile l’accesso ai depositi alle persone non autorizzate;
  • conservare in luogo chiuso e inaccessibile ai minori le sostanze e gli attrezzi pericolosi;
  • non immagazzinare sostanze incompatibili e conservare le sole quantità utilizzabili in un anno scolastico;
  • non lasciare bombolette spray vicino a fonti di calore in quanto possono esplodere;
  • raccogliere gli scarti e provvedere allo smaltimento di quanto possa essere a rischio incendio (legni, tele, stoffe, carta, ecc.);
  • predisporre bacini di contenimento intorno ai recipienti contenenti sostanze pericolose;
  • non usare fornelli a gas o ad alcool.


Locali utilizzati per attività di laboratori occasionali
Il docente responsabile del laboratorio deve:

  • Verificare che il locale sia idoneo allo svolgimento dell’attività prevista;
  • verificare prima di ogni esercitazione l’efficienza degli impianti di sicurezza e delle attrezzature;
  • utilizzare durante le esercitazioni le sostanze in quantità minima;
  • raccogliere gli scarti e provvedere allo smaltimento di quanto possa essere a rischio incendio (legni, tele, stoffe, carta, ecc.);


Palestra

  • Verificare prima dell’utilizzo l’efficienza degli impianti di sicurezza
  • E’ severamente vietato l’accesso agli alunni non accompagnati da docenti o personale autorizzato
  • E’ severamente vietato agli alunni l’attrezzatura (grande, fissa, mobile ecc.) senza l’autorizzazione dell’insegnante
  • Si può entrare esclusivamente con scarpe ginniche pulite
  • E’ fatto assoluto divieto di mangiare
  • Terminata l’utilizzazione l’attrezzatura ( palloni compresi) deve essere ben riposta
  • Usare sempre il “Buon Senso”

Laboratorio di Informatica

  1. L’aula può essere utilizzata dai gruppi-classe nelle ore programmate dai singoli docenti e concordate ad inizio quadrimestre (oppure in itinere fino al completamento delle ore disponibili del tempo scuola). Evitare di disturbare chi la utilizza.
  2. L’aula è disponibile per i singoli docenti quando non è utilizzata dai gruppi classe.
  3. E’ severamente vietato l’accesso all’aula ad alunni non accompagnati da docenti.
  4. Non devono essere installati programmi o sistemi operativi senza previo accordo con il responsabile del laboratorio.
  5. Accendere e spegnere correttamente i computer.
  6. E’ vietato agli alunni modificare la configurazione base del computer (schermata iniziale e relativo sfondo, salvaschermo, posizione icone ecc.).
  7. Non inserire nessun tipo di password.
  8. E’ assolutamente vietato aprire, spostare, eliminare dati e cartelle altrui.
  9. Non salvare file sulla scrivania del WINDOWS: questa abitudine oltre a fornire pretesto agli utenti per curiosare tra i dati altrui, aggiunge icone al desktop che occupano inutilmente memoria ram.
  10. I docenti sono responsabili per quegli alunni che non rispettano le stesse regole suggerite.
  11. Ogni PC sarà munito di un foglio settimanale dove ogni alunno prima di operare scrive il nome e la  classe di appartenenza negli spazi appositi relativi all’ora e al giorno, e si rende responsabile del PC che ha in uso. L’Insegnante avrà cura di controllare che il foglio presenze venga compilato da tutti gli alunni.
  12. Ogni classe crea una cartella sull’unità D: (non C:) del computer, col nome della classe, es. CLASSE 1A, e qui l’alunno potrà creare una propria sottocartella personale nella quale memorizzare i propri file in modo ordinato. Onde evitare perdite di dati, effettuare copie di sicurezza personali del lavoro svolto su floppy disk.
  13. Per ragioni di manutenzione vengono effettuati, secondo necessità e comunque entro il termine delle attività didat­tiche, interventi di formattazione (=cancellazione dei dati) e reinstallazione del software del disco C:. Attenersi pertanto scrupolosamente a quanto detto nel precedente punto 12.
  14. I monitor nuovi a schermo piatto LCD non vanno assolutamente manomessi agendo sui tasti frontali.
  15. Terminato di utilizzare il laboratorio fare in modo di lasciarlo nelle migliori condizioni.
  16. Riferire tempestivamente al responsabile eventuali anomalie di funzionamento dei computer, per permetterne, dove possibile, il ripristino immediato.


Aula di Educazione Musicale
In fase di elaborazione


SCUOLA ELEMENTARE LOREGGIA

Mensa
LA MENSA E’ UN LOCALE ADIBITO ALLA CONSUMAZIONE PASTI E NON PUO’ MAI ESSERE UTILIZZATO PER ALTRI USI
Il servizio mensa comporta per i docenti l’impegno della vigilanza sugli alunni durante il pranzo e durante la ricreazione.
Il suo svolgimento si articola nel seguente modo:

  • 5/10 minuti per lavarsi le mani;
  • 20/30 minuti per pranzare;
  • 20/30 minuti per la ricreazione.

Gli alunni devono mantenere un comportamento tranquillo e poco rumoroso, senza scatenamenti confusivi sia nel locale mensa, sia durante la ricreazione; devono contribuire alla pulizia del locale con un comportamento adeguato all’organizzazione del servizio (raccolta differenziata dei rifiuti organici e non).
Il servizio mensa può effettuarsi in turni secondo le modalità indicate dal Dirigente Scolastico.
Segnalare sempre al Dirigente e/o al responsabile della SPP ogni esigenza di sicurezza e di igiene.

Locali utilizzati per attività di laboratori occasionali
Il docente responsabile del laboratorio deve:

  • Verificare che il locale sia idoneo allo svolgimento dell’attività prevista;
  • verificare prima di ogni esercitazione l’efficienza degli impianti di sicurezza e delle attrezzature;
  • utilizzare durante le esercitazioni le sostanze in quantità minima;
  • raccogliere gli scarti e provvedere allo smaltimento di quanto possa essere a rischio incendio (legni, tele, stoffe, carta, ecc.);


Laboratorio di Informatica

  1. L’aula può essere utilizzata dai gruppi-classe nelle ore programmate dai singoli docenti e concordate ad inizio quadrimestre (oppure in itinere fino al completamento delle ore disponibili del tempo scuola). Evitare di disturbare chi la utilizza.
  2. L’aula è disponibile per i singoli docenti quando non è utilizzata dai gruppi classe.
  3. E’ severamente vietato l’accesso all’aula ad alunni non accompagnati da docenti.
  4. Non devono essere installati programmi o sistemi operativi senza previo accordo con il responsabile del laboratorio.
  5. Accendere e spegnere correttamente i computer.
  6. E’ vietato agli alunni modificare la configurazione base del computer (schermata iniziale e relativo sfondo, salvaschermo, posizione icone ecc.).
  7. Non inserire nessun tipo di password.
  8. E’ assolutamente vietato aprire, spostare, eliminare dati e cartelle altrui.
  9. Non salvare file sulla scrivania del WINDOWS: questa abitudine oltre a fornire pretesto agli utenti per curiosare tra i dati altrui, aggiunge icone al desktop che occupano inutilmente memoria ram.
  10. I docenti sono responsabili per quegli alunni che non rispettano le stesse regole suggerite.
  11. Ogni PC sarà munito di un foglio settimanale dove ogni alunno prima di operare scrive il nome e la  classe di appartenenza negli spazi appositi relativi all’ora e al giorno, e si rende responsabile del PC che ha in uso. L’Insegnante avrà cura di controllare che il foglio presenze venga compilato da tutti gli alunni.
  12. Ogni classe crea una cartella sull’unità D: (non C:) del computer, col nome della classe, es. CLASSE 1A, e qui l’alunno potrà creare una propria sottocartella personale nella quale memorizzare i propri file in modo ordinato. Onde evitare perdite di dati, effettuare copie di sicurezza personali del lavoro svolto su floppy disk.
  13. Per ragioni di manutenzione vengono effettuati, secondo necessità e comunque entro il termine delle attività didattiche, interventi di formattazione (=cancellazione dei dati) e reinstallazione del software del disco C:. Attenersi pertanto scrupolosamente a quanto detto nel precedente punto 12.
  14. I monitor nuovi a schermo piatto LCD non vanno assolutamente manomessi agendo sui tasti frontali
  15. Terminato di utilizzare il laboratorio fare in modo di lasciarlo nelle migliori condizioni.
  16. Riferire tempestivamente al responsabile eventuali anomalie di funzionamento dei computer, per permetterne, dove possibile, il ripristino immediato.


Laboratorio di Pittura
Il docente che utilizza il laboratorio è responsabile e deve:

  • verificare prima di ogni esercitazione l’efficienza degli impianti di sicurezza e delle attrezzature;
  • in presenza di esercitazioni e lavorazioni esigere particolari protezioni;
  • utilizzare durante le esercitazioni le sostanze in quantità minima;
  • vietare e rendere inaccessibile l’accesso ai depositi alle persone non autorizzate;
  • conservare in luogo chiuso e inaccessibile ai minori le sostanze e gli attrezzi pericolosi;
  • raccogliere gli scarti e provvedere allo smaltimento di quanto possa essere a rischio incendio (legni, tele, stoffe, carta ecc…);
  • non lasciare bombolette spray vicino a fonti di calore in quanto possono esplodere;
  • predisporre bacini di contenimento intorno ai recipienti contenenti sostanze pericolose;
  • non usare fornelli a gas o ad alcool;
  • lasciare libere le scaffalature almeno a 60 cm dal soffitto, cioè non riempirli di materiale;
  • segnalare sempre al Dirigente Scolastico e/o al responsabile del SPP ogni esigenza di sicurezza degli impianti ed attrezzature.


Palestra

  • Verificare prima dell’utilizzo l’efficienza degli impianti di sicurezza
  • E’ severamente vietato l’accesso agli alunni non accompagnati da docenti o personale autorizzato
  • E’ severamente vietato agli alunni l’attrezzatura (grande, fissa, mobile ecc.) senza l’autorizzazione dell’insegnante
  • Si può entrare esclusivamente con scarpe ginniche pulite
  • E’ fatto assoluto divieto di mangiare
  • Terminata l’utilizzazione l’attrezzatura ( palloni compresi) deve essere ben riposta
  • Usare sempre il “Buon Senso”


SCUOLA ELEMENTARE LOREGGIOLA

Mensa
LA MENSA E’ UN LOCALE ADIBITO ALLA CONSUMAZIONE PASTI E NON PUO’ MAI ESSERE UTILIZZATO PER ALTRI USI

Il servizio mensa comporta per i docenti l’impegno della vigilanza sugli alunni durante il pranzo e durante la ricreazione.
Il suo svolgimento si articola nel seguente modo:

  • 5/10 minuti per lavarsi le mani;
  • 20/30 minuti per pranzare;
  • 20/30 minuti per la ricreazione.

Gli alunni devono mantenere un comportamento tranquillo e poco rumoroso, senza scatenamenti confusivi sia nel locale mensa, sia durante la ricreazione; devono contribuire alla pulizia del locale con un comportamento adeguato all’organizzazione del servizio (raccolta differenziata dei rifiuti organici e non ).
Il servizio mensa può effettuarsi in turni secondo le modalità indicate dal Dirigente Scolastico.
Segnalare sempre al Dirigente e/o al responsabile della SPP ogni esigenza di sicurezza e di igiene.

Locali utilizzati per attività di laboratori occasionali
Il docente responsabile del laboratorio deve:

  • Verificare che il locale sia idoneo allo svolgimento dell’attività prevista;
  • verificare prima di ogni esercitazione l’efficienza degli impianti di sicurezza e delle attrezzature;
  • utilizzare durante le esercitazioni le sostanze in quantità minima;
  • raccogliere gli scarti e provvedere allo smaltimento di quanto possa essere a rischio incendio (legni, tele, stoffe, carta, ecc.);


Laboratorio di Informatica

  1. L’aula può essere utilizzata dai gruppi-classe nelle ore programmate dai singoli docenti e concordate ad inizio quadrimestre (oppure in itinere fino al completamento delle ore disponibili del tempo scuola). Evitare di disturbare chi la utilizza.

  2. L’aula è disponibile per i singoli docenti quando non è utilizzata dai gruppi classe.

  3. E’ severamente vietato l’accesso all’aula ad alunni non accompagnati da docenti.

  4. Non devono essere installati programmi o sistemi operativi senza previo accordo con il responsabile del laboratorio.

  5. Accendere e spegnere correttamente i computer.

  6. E’ vietato agli alunni modificare la configurazione base del computer (schermata iniziale e relativo sfondo, salvaschermo, posizione icone ecc.).

  7. Non inserire nessun tipo di password.

  8. E’ assolutamente vietato aprire, spostare, eliminare dati e cartelle altrui.

  9. Non salvare file sulla scrivania del WINDOWS: questa abitudine oltre a fornire pretesto agli utenti per curiosare tra i dati altrui, aggiunge icone al desktop che occupano inutilmente memoria ram.

  10. I docenti sono responsabili per quegli alunni che non rispettano le stesse regole suggerite.

  11. Ogni PC sarà munito di un foglio settimanale dove ogni alunno prima di operare scrive il nome e la  classe di appartenenza negli spazi appositi relativi all’ora e al giorno, e si rende responsabile del PC che ha in uso. L’Insegnante avrà cura di controllare che il foglio presenze venga compilato da tutti gli alunni.

  12. Ogni classe crea una cartella sull’unità D: (non C:) del computer, col nome della classe, es. CLASSE 1A, e qui l’alunno potrà creare una propria sottocartella personale nella quale memorizzare i propri file in modo ordinato. Onde evitare perdite di dati, effettuare copie di sicurezza personali del lavoro svolto su floppy disk.

  13. Per ragioni di manutenzione vengono effettuati, secondo necessità e comunque entro il termine delle attività didat­tiche, interventi di formattazione (=cancellazione dei dati) e reinstallazione del software del disco C:. Attenersi pertanto scrupolosamente a quanto detto nel precedente punto 12.

  14. I monitor nuovi a schermo piatto LCD non vanno assolutamente manomessi agendo sui tasti frontali

  15. Terminato di utilizzare il laboratorio fare in modo di lasciarlo nelle migliori condizioni.

  16. Riferire tempestivamente al responsabile eventuali anomalie di funzionamento dei computer, per permetterne, dove possibile, il ripristino immediato.


Laboratorio di Pittura
Il docente che utilizza il laboratorio è responsabile e deve:

  • verificare prima di ogni esercitazione l’efficienza degli impianti di sicurezza e delle attrezzature;
  • in presenza di esercitazioni e lavorazioni esigere particolari protezioni;
  • utilizzare durante le esercitazioni le sostanze in quantità minima;
  • vietare e rendere inaccessibile l’accesso ai depositi alle persone non autorizzate;
  • conservare in luogo chiuso e inaccessibile ai minori le sostanze e gli attrezzi pericolosi;
  • raccogliere gli scarti e provvedere allo smaltimento di quanto possa essere a rischio incendio (legni, tele, stoffe, carta ecc…);
  • non lasciare bombolette spray vicino a fonti di calore in quanto possono esplodere;
  • predisporre bacini di contenimento intorno ai recipienti contenenti sostanze pericolose;
  • non usare fornelli a gas o ad alcool;
  • lasciare libere le scaffalature almeno a 60 cm dal soffitto, cioè non riempirli di materiale;
  • segnalare sempre al Dirigente Scolastico e/o al responsabile del SPP ogni esigenza di sicurezza degli impianti ed attrezzature.


Palestra

·      Verificare prima dell’utilizzo l’efficienza degli impianti di sicurezza

·      E’ severamente vietato l’accesso agli alunni non accompagnati da docenti o personale autorizzato

·      E’ severamente vietato agli alunni l’attrezzatura (grande, fissa, mobile ecc.) senza l’autorizzazione dell’insegnante

·      Si può entrare esclusivamente con scarpe ginniche pulite

·      E’ fatto assoluto divieto di mangiare

·      Terminata l’utilizzazione l’attrezzatura ( palloni compresi) deve essere ben riposta

·      Usare sempre il “Buon Senso”

 

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Parte quarta

Primo soccorso
DESCRIZIONE ED INDICAZIONE SULL’USO DEI PRODOTTI CONTENUTI NELLA CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO

  • Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa : sfigmomanometro manuale completo di fonendoscopio. E’ un Dispositivo Medico conforme alla Direttiva Europea 93/42/CEE. V. istruzioni d’uso all’interno della confezione. Obbligo di marcatura CE sulla singola confezione.
  • Compresse di garza sterile : compresse in garza di cotone in confezione sterile. Sono un un Dispositivo Medico conforme alla Direttiva Europea 93/42/CEE. Servono per medicazioni. Obbligo di marcatura CE sulla singola confezione.
  • Confezione di cerotti di varie misure: confezione di cerotti adesivi pronti all’uso, di diverse misure, con tampone. Sono un un Dispositivo Medico conforme alla Direttiva Europea 93/42/CEE. Vanno applicati sulle lesioni di lieve entità per assorbire gli essudati. Obbligo di marcatura CE sulla singola confezione.
  • Confezione di cotone idrofilo: ovatta di puro cotone idrofilo. E’ un Dispositivo Medico conforme alla Direttiva Europea 93/42/CEE. Serve per detergere ed assorbire gli essudati. Obbligo di marcatura CE sulla singola confezione.
  • Confezione di ghiaccio pronto uso: busta di ghiaccio istantaneo. E’ un Dispositivo Medico conforme alla Direttiva Europea 93/42/CEE. E’ indicato in caso di traumi o ove necessita un intervento di terapia del freddo. Obbligo di marcatura CE sulla singola confezione.
  • Confezione di guanti sterili : paio di guanti in confezione sterile. Servono come barriera meccanica per impedire la trasmissione di microrganismi patogeni. E’un Dispositivo Medico conforme alla Direttiva Europea 93/42/CEE. Obbligo di marcatura CE sulla singola confezione.
  • Confezione di rete elastica: spezzoni di rete elastica tubolare di misura media. Servono come contenimento per le medicazioni. E’un Dispositivo Medico conforme alla Direttiva Europea 93/42/CEE. Obbligo di marcatura CE sulla singola confezione.
  • Forbici : paio di forbici multiuso
  • Laccio tubolare emostatico : tubolare di circa 35 cm. In lattice di gomma. Serve negli interventi d’emergenza per fermare il flusso di sangue negli arti. Va usato da personale esperto. E’un Dispositivo Medico conforme alla Direttiva Europea 93/42/CEE. Obbligo di marcatura CE sulla singola confezione.
  • Pinzette di medicazione sterili monouso: pinze in materiale plastico in confezione sterile. Servono durante la medicazione per prelevere garze o altro materiale, evitando il contatto con le mani. E’un Dispositivo Medico conforme alla Direttiva Europea 93/42/CEE. Obbligo di marcatura CE sulla singola confezione.
  • Rotolo di cerotto alto 2,5 cm. : rocchetto di cerotto adesivo. Serve per fissare garze e medicazioni in genere. E’un Dispositivo Medico conforme alla Direttiva Europea 93/42/CEE. Obbligo di marcatura CE sulla singola confezione.
  • Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari: sacchetto in polietilene per la raccolta di rifiuti sanitari.
  • Soluzione cutanea di iodopovidone: disinfettante liquido a base di iodopovidone (10% di sodio). E’ contenuto in flaconi di materiale plastico. E’ un presidio medico chirurgico con autorizzazione rilasciata dal Ministero della Salute. Viene utilizzato come antisettico. Va applicato sulla cute attorno alla ferita dopo la detersione con la soluzione fisiologica.
  • Soluzione fisiologica : soluzione acquosa sterile con 0,9% di NaCl (cloruro di sodio). E’ contenuta in flaconi o sacche di materiale plastico. Serve negli interventi di pronto soccorso per detergere la cute anche lesa. E’un Dispositivo Medico conforme alla Direttiva Europea 93/42/CEE. Obbligo di marcatura CE sulla singola confezione.
  • Telo sterile monouso: telo sterile in tessuto non tessuto. Serve come base di appoggio per materiale sterile (campo sterile). E’un Dispositivo Medico conforme alla Direttiva Europea 93/42/CEE. Obbligo di marcatura CE sulla singola confezione.
  • Termometro: termometro a bulbo con mercurio. Serve per la misurazione della temperatura corporea. E’un Dispositivo Medico conforme alla Direttiva Europea 93/42/CEE. Obbligo di marcatura CE sulla singola confezione.
  • Visiera paraschizzi: mascherina multistrato con visiera trasparente. Serve come barriera meccanica per impedire la trasmissione di microrganismi patogeni. E’un Dispositivo Medico conforme alla Direttiva Europea 93/42/CEE. Obbligo di marcatura CE sulla singola confezione.



ISTRUZIONI SULLE MODALITA’ DI PRESTARE I PRIMI SOCCORSI IN ATTESA DEL SERVIZIO DI EMERGENZA

  1. In caso di urgenza : Chiamare il 118. Mantenere la calma. Proteggere il ferito dal freddo e dai curiosi. Non spostare il ferito eccetto per il rischio di un altro incidente.
  2. Ferita superficiale : Pulire la ferita con la soluzione fisiologica sterile. Disinfettare con una compressa di antisettico. In caso di infezione : rossore,dolore,febbre chiamare il medico
  3. Ferita profonda : in attesa dei soccorsi liberare la ferita. Non tentare di estrarre un eventuale corpo estraneo. Applicare una medicazione comprimenteo, in mancanza, un fazzoletto. Premere fortemente su tutta la superficie della ferita. Fissare la medicazione con una benda o una cravatta ben stretta….. Sollevare l’arto ferito per aumentare il flusso del sangue verso il cuore.
  4. Morso di serpente : Calmare e rassicurare il paziente. Stenderlo sul dorso, con la testa bassa; bloccare ogni movimento. Iniettare un siero anti-veleno o, in mancanza, mettere un laccio moderatamente stretto tra il morso e il cuore. Chiamare il medico
  5. Puntura di insetto : ape, vespa, calabrone. Estrarre delicatamente il pungiglione. Pulire e disinfettare come una ferita superficiale. In caso di allergia, malore, notevole gonfiore locale, in caso di puntura in bocca o in gola : Chiamare il medico
  6. Traumi diversi : Non spostare mai la vittima tranne per un pericolo immediato. Ferita all’occhio : evitare ogni movimento. Lussazione,articolazione slogata, distorsione : immobilizzare l’arto traumatizzato. In caso di frattura utilizzare una stecca. Trauma cranico : perdita breve di conoscenza, rassicurare la vittima. Chiamare il medico
  7. Emorragia nasale : comprimere la narice che sanguina, mantenere la testa del paziente indietro. Se lemorragia persiste, si rende necessario un parere medico
  8. Crisi di tetano : crisi di contrazione muscolare spasmodica. Allontanare la gente intorno. Rassicurare il malato e farlo respirare lentamente e ampiamente. Se la crisi persiste, si rende necessario un parere medico
  9. Corpi estranei : occhio : non strofinare, sciacquare abbondantemente con soluzione fisiologica sterile. Orecchio : non estrarre il corpo estraneo con uno strumento; mettere qualche goccia di olio freddo e inclinare la testa dal lato colpito. Naso : soffiarsi il naso fortemente ostruendo l’altra narice. Se il corpo estraneo non viene estratto consultare il medico.
  10. Incidente stradale : parcheggiare correttamente la Vs. automobile, accendere i fari di soccorso, disporre i segnali a 150 m prima e dopo l’incidente, chiamare i soccorsi. Non dimenticare i principi elementari della sicurezza stradale.
  11. Fulminazione : Prima di qualsiasi azione, interrompere il rifornimento di energia elettrica. Disinserire la presa dall’apparecchio difettoso. Un giudizio medico è necessario anche nei casi apparentemente benigni.
  12. Incendio e scottature : in caso di incendio in una stanza, chiudere tutte le uscite e avvertire i pompieri. Rifugiarsi in luogo accessibile dall’esterno. Respirare attraverso un panno umido per proteggersi dal fumo.
  13. Ustioni : spegnere i vestiti della vittima avvolgendola in una coperta. Tenere la vittima distesa, coperta, la testa orizzontale e i piedi leggermente sollevati. Fargli bere acqua a piccoli sorsi fino all’arrivo del medico.
    Piccole scottature : lavarsi le mani. Proteggere la scottatura contro la sporcizia e i corpi estranei. Applicare una medicazione sterile sulla bruciatura.
    Scottature chimiche : lavare abbondantemente la superficie ferita con soluzione fisiologica sterile evitando di invadere la superficie sana. Applicare una o più medicazioni sterili sulla bruciatura.
    Asfissia : Praticare la respirazione artificiale bocca a bocca o bocca/naso : liberare le vie respiratorie. Rovesciare e mantenere la testa indietro il più possibile (bocca a bocca), o chiudere la bocca con una mano (bocca/naso). Inspirare profondamente. Soffiare progressivamente e fortemente in bocca o nel naso della vittima : il petto si solleva. Allontanare la Vs. bocca dal ferito : il petto si abbassa. Ricominciare le insufflazioni regolarmente da 12 a 15 volte al minuto. Con una cannula di rianimazione : introdurre la cannula nella bocca della vittima : inspirare, chiudere la bocca del ferito intorno alla cannula e soffiare nell’altra estremità. Ricominciare le insufflazioni regolarmente da 12 a 15 volte al minuto.
  14. Avvelenamento : cercare di determinare le cause dell’avvelenamento. In attesa dell’arrivo del medico, distendere la vittima sul lato in un locale tranquillo ed aerato. Non fare ingoiare niente. Telefonare al Centro anti-veleno più vicino. In caso di convulsioni introdurre nella bocca della vittima un oggetto avvolto in un fazzoletto.
  15. Consigli per il viaggiotenere sempre la valigetta pronto soccorso durante i Vs. viaggi con le Vs. abituali medicine e quelle consigliate dal Vs. medico : analgesici,antidiarroici,antistaminici.

 

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